Test A/B nell’email marketing per un maggiore successo nella casella di posta elettronica
Con regolari test A/B, potete migliorare le prestazioni della vostra newsletter e ottenere preziose informazioni sul comportamento dei destinatari.
Sicuramente questo vi suona familiare: Vi siete impegnati a fondo per formulare l’oggetto perfetto e promettente. Inviate la newsletter e poi la grande delusione: la newsletter non viene quasi aperta. Perché? È stato l’orario di invio sbagliato, la lunghezza della newsletter o, in ultima analisi, l’oggetto?
È possibile trovare una risposta a queste domande con l’aiuto dei test A/B. L’oggetto giusto, l’orario di invio ideale o il design perfetto del contenuto possono fare la differenza tra un carrello pieno e una newsletter non aperta.
Che cos’è il test A/B e perché è così importante?
L’A/B testing è un metodo in cui due varianti di un’email o di un altro strumento di marketing vengono confrontate tra loro per scoprire quale funziona meglio.
Nell’email marketing, questo significa avere due versioni della propria newsletter. Queste versioni – la versione A e la versione B – vengono inviate a due gruppi di test della vostra lista di destinatari.
È possibile utilizzare KPI come il tasso di apertura, il tasso di clic o il tasso di conversione per analizzare quale versione ha avuto più successo. La versione vincente viene poi inviata al resto dei destinatari.
L’obiettivo dei test A/B è quello di prendere decisioni basate sui dati e migliorare continuamente l’efficacia delle vostre campagne di newsletter. Invece di indovinare cosa andrà bene per il vostro gruppo target, testate varianti specifiche della vostra campagna email, direttamente con i vostri destinatari.
Il test A/B comporta chiari vantaggi:
- Migliori prestazioni:
Testando le righe degli oggetti, le CTA o la formulazione, è possibile aumentare significativamente i tassi di apertura, di clic e di conversione. - Capire meglio i clienti:
Si possono conoscere meglio le preferenze e i modelli comportamentali del proprio gruppo target. - Miglioramento continuo:
Imparate a ogni test e migliorate le vostre campagne passo dopo passo.
Come effettuare un A/B test nell’email marketing
I test A/B per le newsletter sono facili da impostare: Si creano due varianti della propria email, ad esempio con un oggetto diverso, e si inviano a due gruppi di test all’interno della propria lista di destinatari. Poi si confrontano i risultati e si invia la variante di maggior successo al resto dei contatti.
Esempio: test A/B per un oggetto
Come sapete, l’oggetto è l’apriporta della vostra newsletter. Si vuole quindi scoprire quale sia l’oggetto di maggior successo per il proprio gruppo target. Per fare ciò, i destinatari di una campagna email vengono divisi casualmente in due gruppi, ad esempio il 20% dei destinatari in ciascun gruppo. Un gruppo contiene la variante A, l’altro la variante B. Non appena ricevete il risultato del tasso di apertura, potete inviare la versione di maggior successo al restante 60% dei vostri abbonati.

Vi accorgerete presto di avere più fiducia nella creazione della vostra newsletter grazie alle nuove conoscenze acquisite. Con ogni ulteriore test, potrete ottimizzare la vostra newsletter e sperare in un aumento delle aperture, dei tassi di clic e quindi del successo in futuro.
15 cose che potete testare con successo con un test A/B della newsletter
1. Oggetto
L’oggetto determina l’apertura o meno della vostra email. Quale variante genera più curiosità? Quale viene accolta meglio: la versione breve e veloce o quella più lunga? Con o senza saluto personalizzato?
2. Testo di preheader
Il preheader è il breve testo che appare direttamente sotto l’oggetto della mailbox. Deve essere complementare all’oggetto in termini di contenuto e annunciare il contenuto della newsletter. Testate diverse lunghezze o formulazioni per aumentare il tasso di apertura della vostra newsletter.
3. Mittente
Provate diversi mittenti per le vostre newsletter. Le vostre email funzionano meglio se sono inviate da una persona specifica (ad esempio, qualcuno del team di marketing) o dall’azienda stessa? Forse, a seconda dell’argomento, vengono accolti meglio mittenti diversi?
4. Saluto personalizzato
Provate diversi saluti personali: nome o cognome? Quale forma di indirizzo è più adatta a voi e ai vostri destinatari? Meglio un “Ehi” informale o un “Ciao” formale?
5. Lunghezza della newsletter
La lunghezza ottimale di una newsletter varia a seconda dell’argomento, del settore e del gruppo target. Provate diverse lunghezze per lo stesso contenuto: una breve e diretta e una più dettagliata, ad esempio con esempi stimolanti.
6. Pulsante call-to-action (CTA)
I pulsanti CTA sono uno degli elementi più importanti della vostra newsletter. Infatti, spingono gli iscritti a compiere un’azione. Giocate con il posizionamento e il numero o anche con i colori, il testo e le dimensioni dei pulsanti di chiamata all’azione.
7. Stile di scrittura
Giocate con diverse formulazioni e tonalità. Provate a verificare se uno stile di scrittura più umoristico è più gradito ai vostri abbonati. Inviate una versione leggermente più seria e una leggermente più umoristica. Quale è più convincente?
8. Struttura della newsletter
Nell’email marketing, il principio “above the fold” per il pulsante CTA è considerato la pratica migliore. Ciò significa che il pulsante deve essere posizionato nell’area superiore visibile della newsletter. Ma che dire del resto della newsletter? Variate la struttura e la disposizione dei contenuti e trovate la vostra best practice.
9. I contenuti
Di quali contenuti ha bisogno il vostro gruppo target in quale momento? Potete testare diversi contenuti tra loro, soprattutto nelle sezioni di automazione come le e-mail di benvenuto. I nuovi destinatari vogliono informazioni sul vostro marchio e uno sguardo dietro le quinte nella prima email, oppure hanno bisogno di aiuto per configurare o utilizzare il vostro prodotto? Create due email con contenuti diversi e testatele con un A/B test tramite la funzione di automazione di CleverReach.
10. Offerte a tempo limitato
Testate quale variante di un’offerta porta a più vendite: con o senza limite di tempo? Verificate anche quale forma di scarsità viene accolta meglio: un periodo molto breve di poche ore o qualche giorno per gli indecisi?
11. Icone dei social media
Esistono molti canali diversi attraverso i quali potete entrare in contatto con il vostro gruppo target. Provate a posizionare in modo diverso le icone dei social media nella newsletter per attirare nuovi follower.
13. Immagini
Leimmagini nelle newsletter vengono solitamente notate per prime. Provate diversi linguaggi visivi o grafici, il posizionamento o il numero di immagini. Potete fare molte prove, soprattutto nella parte superiore della newsletter: Un’immagine grande e stimolante viene recepita meglio come richiamo o è più efficace un’immagine piccola accanto al messaggio testuale?
14. Colore e design
Il design della newsletter è un fattore importante per il modo in cui viene percepita dai destinatari. Il design deve ovviamente essere coerente e in linea con la vostra azienda. Tuttavia, sentitevi liberi di provare colori diversi per alcuni elementi della vostra newsletter.
15. Orario di invio
Testate diversi giorni della settimana e orari e scoprite qual è l’orario di invio più adatto al vostro gruppo target.
Excursus: Esecuzione di test multivariati
Mentre i test A/B testano due varianti (A e B) di una specifica modifica, un test multivariato mira a testare diversi elementi all’interno di un’email di prova allo stesso tempo. Invece di modificare una sola variabile, come l’oggetto, è possibile, ad esempio, ottimizzare la combinazione di oggetto, call-to-action (CTA) e design dell’immagine allo stesso tempo.
La differenza sta nella complessità: i test multivariati non solo mostrano quale variante funziona meglio nel complesso, ma anche quale combinazione di modifiche influisce maggiormente sul successo.
Esempio di test multivariato in una newsletter
Immaginate di voler scoprire come ottimizzare il tasso di clic. State effettuando dei test:
1. Posizione del pulsante CTA:
- Variante A: in alto dopo l’headline
- Variante B: dopo il testo introduttivo
2. Colore del pulsante CTA:
- Variante 1: il vostro colore primario
- Variante 2: il vostro colore secondario
3. Contenuto del pulsante CTA:
- Variante X: “Ordina ora
- Variante Y: “Esaudisci il tuo desiderio”
Le combinazioni (un totale di 2 x 2 x 2 = 8 varianti, ad esempio A1X, B2Y, A2Y,…) permettono di determinare quale combinazione di posizione, colore e contenuto del pulsante call-to-action raggiunge il miglior tasso di clic.
Vantaggi dei test multivariati
I test multivariati offrono approfondimenti perché rivelano le interazioni tra diversi elementi. Tuttavia, richiedono un gruppo più ampio di destinatari per fornire risultati significativi, poiché ogni combinazione deve essere sufficientemente testata.
5 consigli per il successo dei test A/B
- 1. Stabilite un obiettivo chiaro.
Con un obiettivo chiaro, i test A/B possono essere condotti in modo più mirato. Ad esempio, volete aumentare le vendite, aumentare il tasso di apertura o migliorare il tasso di clic? - 2. Non fate troppi test in una volta sola.
Di solito si cambia solo un parametro per ogni test. Se volete cambiare e testare troppe cose in una volta sola, alla fine non saprete quale regolazione ha portato al successo. - 3. Effettuate i test regolarmente.
Vale la pena di eseguire regolarmente test A/B per le newsletter, poiché le preferenze dei destinatari possono cambiare nel tempo. - 4. Scegliete gruppi di test sufficientemente ampi.
Per garantire che il test A/B sia significativo alla fine, il gruppo di test non deve essere troppo piccolo. È anche importante che i destinatari siano divisi in modo casuale nei gruppi A e B, per non falsare i risultati. - 5. Inviate entrambe le varianti il prima possibile.
Se passa troppo tempo tra l’invio delle diverse versioni, il risultato può essere falsato. Pertanto, se possibile, è consigliabile inviarle contemporaneamente, a meno che non si voglia testare il tempo di invio.
La soluzione CleverReach per i test A/B delle newsletter

1. Facile da configurare
Con CleverReach è possibile creare test A/B per gli oggetti in modo rapido e intuitivo direttamente durante la creazione della newsletter nelle impostazioni della campagna. A tal fine, si assegnano due varianti per l’oggetto e si stabilisce la durata del test.
2. Valutazione automatica
CleverReach analizza automaticamente, su richiesta, i risultati dei test sugli oggetti e determina quale variante funziona meglio. La versione migliore viene quindi inviata agli altri destinatari senza alcuno sforzo aggiuntivo.
3. Flessibilità nella progettazione dei test con le automazioni
Testate diverse variabili per ottimizzare le email di prova per il vostro gruppo target. Che si tratti di contenuti, tempi di invio o layout, con l’automazione di CleverReach potete testare in modo flessibile tutto, dai semplici test A/B ai test multivariati.
Conclusione: successo grazie all’email marketing basato sui dati
I test A/B sono essenziali per rendere le campagne email più efficienti e raggiungere il vostro gruppo target in modo più efficace. CleverReach rende il processo più semplice che mai: l’usabilità intuitiva, l’automazione e le opzioni di test flessibili rendono facile raggiungere i vostri obiettivi di marketing.
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