I 5 motivi più comuni per l’abbandono del carrello della spesa e cosa possono fare i negozi per evitarlo
Cosa possono fare i gestori dei negozi
il 68% di tutti gli acquisti nei negozi online viene annullato (fonte: baymard).
Di conseguenza, le aziende di e-commerce perdono ogni anno un fatturato considerevole. Esistono contromisure semplici ed efficaci: Ottimizzare il carrello!
Motivo 1: il carrello non è abbastanza facile da usare

I clienti di solito vogliono dare un’altra occhiata al prodotto prima di andare alla cassa – dopo tutto, gli acquisti sbagliati sono fastidiosi. È frustrante per gli utenti se informazioni come la composizione del materiale o le istruzioni per la cura non sono facilmente accessibili nel carrello, come in questo caso, o se l’immagine del prodotto non viene visualizzata affatto o è così piccola. Anche l’importo totale dell’acquisto, comprese le spese di spedizione, dovrebbe essere comunicato chiaramente a questo punto. Ai clienti manca l’indicazione del tempo di spedizione previsto e la funzione “cancella e aggiungi prodotti”.
Nel carrello seguente, invece, la maggior parte dei punti sopra citati è implementata in modo esemplare:

Motivo 2: Il processo di ordinazione dura complessivamente troppo a lungo
Il processo di ordinazione online ideale si conclude dopo un massimo di cinque passaggi! Questo vale anche per gli “acquirenti ospiti”, cioè i clienti che non sono (ancora) registrati. Qualsiasi altro passaggio viene percepito come macchinoso e lungo; il carrello della spesa viene “lasciato in piedi”.
Nell’esempio seguente, al cliente verrebbe risparmiata molta fatica se l’inserimento dei dati fosse visivamente più chiaro e se venissero richiesti solo i dati realmente necessari per un ordine/consegna corretto:

È utile anche comunicare al cliente, durante il processo, quanto manca alla sua destinazione (ad esempio, visualizzando “Fase 2 di 5”). I segnali che generano fiducia, come i certificati “Trust” e gli avvisi sulla protezione dei dati, hanno un effetto di supporto alla conclusione dell’acquisto e sono quindi opportunamente collocati in questo punto (vedi esempio sotto):

Motivo 3: il cliente scopre troppo tardi le modalità di pagamento
Purtroppo, molti cestini degli acquisti hanno un aspetto simile a questo:

Non ci sono informazioni sui possibili metodi di pagamento, di cui la carta di credito, l’addebito diretto, l’acquisto su conto o Paypal sono i più comuni. Sebbene i clienti si stiano già dirigendo verso la cassa, molti decideranno comunque di non acquistare il prodotto, perché gli acquirenti di oggi non hanno né il tempo né il coraggio di provare a caso o di rendersi conto che il metodo di pagamento preferito non è disponibile.
Comunicare i metodi di pagamento fin dall’inizio e utilizzare simboli facilmente riconoscibili è una soluzione molto semplice e favorevole al cliente:

Motivo 4: La gestione dei problemi tecnici non è professionale

Si verificano situazioni come link che non portano da nessuna parte, problemi di riscossione di codici voucher o simili. Purtroppo, ciò non toglie che questi malfunzionamenti offuschino l’esperienza d’acquisto dell’utente, compromettano la sua fiducia nel negozio e portino alla cancellazione del carrello. Tutte le funzioni del processo di ordinazione dovrebbero quindi essere controllate regolarmente (ad esempio attraverso acquisti di prova).
Motivo 5: Manca il carrello
Alcuni clienti utilizzano il carrello come una sorta di lista della spesa “per dopo”. Tuttavia, spesso se ne dimenticano e non tornano più nel negozio. In questo caso, si tratta di un abbandono del carrello, poiché il processo d’ordine non è stato completato.
Gli articoli possono essere salvati separatamente in una watch list o in una wish list, ma naturalmente possono anche essere spostati nel carrello con un solo clic. I codici voucher e le campagne di sconto sono un incentivo collaudato a questo scopo.
Conclusione: creare fiducia assicura la vendita!
Molto semplice, comodo e assolutamente trasparente: così dovrebbe essere l’intero processo di ordinazione.
Il seguente carrello è un buon esempio generale: informa il cliente su tutti i vantaggi del negozio, mostra elementi di fiducia come il sigillo “Trust” e offre ulteriori incentivi all’acquisto come suggerimenti sui prodotti e sconti.
Lista di controllo per ridurre le cancellazioni dal carrello:
1. Il carrello è facile da usare?
2. Il processo di ordine/acquisto prevede un massimo di 5 fasi?
3. Il cliente sa come pagare fin dall’inizio?
4. Esiste un test tecnico regolare del processo di acquisto?
5. Oltre al carrello, esiste una lista di prodotti da tenere d’occhio?
L’ottimizzazione del carrello della spesa è un’opportunità di guadagno: non lasciatela sprecare.