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5 consigli per un e-mail marketing B2B di successo

Tempo di lettura 3 min.

Le newsletter sono uno strumento di marketing estremamente efficace con un elevato consenso nel settore B2B. Proprio come le newsletter destinate ai consumatori, le email business-to-business rafforzano la fedeltà dei clienti e forniscono un supporto molto efficace a vendita e distribuzione. Inoltre, le campagne di email marketing per clienti e partner business vengono create con la massima rapidità e facilità attraverso il nostro strumento per la realizzazione delle newsletter. Bisogna considerare però alcune differenze per questo particolare target group. Ecco i 5 consigli per un’email marketing B2B di successo:

CleverReach®: consigli per e-mail marketing B2B

1. Ottenere lead attraverso contenuti utili

Il primo step è quello di convincere potenziali clienti e partner con responsabilità decisionale a iscriversi alla newsletter della propria azienda. Il modo migliore per raggiungere questo obiettivo è fornire, attraverso le comunicazioni, valore aggiunto e incentivi interessanti per potenziali lead.

Invece di coupon o concorsi, inserire informazioni utili per la gestione del business per colpire il target.

Ad esempio, sono molto apprezzati:

  • Whitepaper
  • Webinar
  • Case Study
  • Inviti a eventi di settore come fiere o conferenze

Gli argomenti principali possono includere:

  • Notizie tecniche
  • Notizie economiche e commerciali
  • Prospect futuri
  • Trend topic
  • Analisi tecniche e/o scientifiche
  • Consigli pratici o di altro tipo, ad esempio sulla carriera
  • Informazioni di background

Inoltre, si consiglia di consentire l’iscrizione alla newsletter direttamente dal sito web. Sono particolarmente adatti a questo scopo landing page appositamente create e moduli di registrazione integrati nel proprio sito tramite codice sorgente o link.

Attenzione! Lo stesso vale per le newsletter B2B: il destinatario deve aver verificato e accettato attivamente la registrazione alla newsletter! È quindi essenziale utilizzare la procedura di double-opt-in. Maggiori informazioni sull’argomento sono disponibili nel post relativo al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell’UE.

2. Gestire l’elenco destinatari

Quando si tratta del numero di destinatari nel settore B2B, la qualità viene prima della quantità. Se l’elenco di destinatari è piuttosto piccolo, è assolutamente normale, in quanto i contatti pertinenti sono solitamente costituiti da responsabili decisionali di un’azienda per cui il loro numero è minore. Ciò rende ogni indirizzo ancora più prezioso. Se si riceve un messaggio di mancato recapito da un destinatario perché la email non può essere consegnata, vale la pena di indagare sulla motivazione. La casella di posta elettronica era piena? Contattare il nuovo destinatario dopo un certo periodo di tempo. Ha lasciato l’azienda? In questo caso, verificare chi è il sostituto.

Attenzione! Non inviare immediatamente newsletter al nuovo contatto. Prima è necessario ottenere l’approvazione per ricevere le comunicazioni. Investire un po’ di tempo per conoscere ogni singolo destinatario può essere importante, poiché queste informazioni possono essere utilizzate per inviare newsletter personalizzate, come ad esempio inviti a eventi o white paper specifici.

3. Arrivare dritti al punto

La newsletter B2B raggiunge il partner aziendale sul posto di lavoro e compete con tutte le email aziendali. È necessario quindi strutturare la newsletter in modo tale che il partner sia sufficientemente informato ma non eccessivamente. Arrivare al punto in maniera rapida, preferibilmente già nell’introduzione. Ciò consente al destinatario di visualizzare il topic nell’anteprima del suo dispositivo mobile. Informare sugli elementi essenziali nella newsletter. Per maggiori informazioni, inserire un link al sito web, dove l’argomento viene poi trattato in dettaglio.

Di conseguenza, la newsletter sarà considerata preziosa e non una perdita di tempo.

4. Compattezza e semplicità, le parole chiave

La newsletter B2B ideale dovrebbe essere la più compatta possibile, ma allo stesso tempo è probabile che i prodotti e servizi offerti siano complessi e necessitino di ulteriori spiegazioni. Si può ovviare a questo problema pianificando campagne multilivello, offrendo ai partner contenuti facilmente comprensibili. Inoltre, si può far leva sui risultati del report della newsletter. Ogni clic su un link fornisce un’idea degli interessi dei destinatari e consente al mittente di rispondere alle loro esigenze al meglio.

5. Trovare la giusta call-to-action

I percorsi decisionali nel mondo B2B sono in genere molto più complessi rispetto alle azioni B2C. Spesso queste decisioni coinvolgono diversi reparti e dipendenti, e quindi il tempo che avviene prima di effettuare un ordine o un acquisto è spesso più lungo rispetto ai clienti B2C. In cambio, però, le transazioni business sono generalmente costose e individuali.
Invitanti pulsanti di call-to-action nelle newsletter B2B sono completamente fuori luogo. A seconda del modello di business, altre soluzioni di solito hanno molto più senso: per offerte molto costose e complesse, è consigliabile specificare una persona da contattare con cui il cliente può parlare e porre domande.

Per prodotti che possono essere standardizzati, invece, può essere utile una soluzione online con varie opzioni in base al segmento di prezzo.


Ricapitolando: inviare ai propri destinatari contenuti interessanti e compatti, offrire un valore aggiunto e consigli utili e discreti sono alla base per un’email marketing B2B di successo! In questo modo, i contatti potranno trasformarsi in clienti entusiasti!


Mareike Juds

Mareike Juds koordiniert bei CleverReach® Contents und ist Ansprechpartnerin und Schnittstelle zu Partnern und Agenturen.

Ein guter Start in den Tag beginnt für Sie mit einem Becher Kaffee, Sie liebt Sonne, gutes Wetter und hat ein großes Herz für Tiere, insbesondere Hunde.