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Il tagging nell’e-mail marketing, una questione di personalizzazione

Tempo di lettura 3 min.

Rivolgiti ai tuoi clienti come se fossero amici e condividi con loro soltanto ciò che ritieni interessante: questa è una regola fondamentale per ogni mailing, automatizzato e non. In questo post andremo a parlarti dei tag, spiegandoti di che cosa si tratta e di come possano tornarti utili nelle campagne automatizzate.

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Mettiamo caso tu gestisca una piattaforma che vende biglietti per concerti di vario genere e che voglia pubblicizzare gli eventi delle prossime settimane. Ma può interessare a un fan del metal che nelle prossime settimane si terrà un concerto folk? O a un patito di hip-hop un concerto di musica classica? Probabilmente no…ed è proprio per questo che puoi ricorrere ai tag per inviare ai tuoi iscritti solo ciò che potrebbe essere veramente interessante per loro e aumentare automaticamente open e click rate, e sul lungo termine, le conversioni.

Cos’è il tagging?

La parola tag viene dall’inglese e significa letteralmente “etichetta”. Applicata però all’ambito digitale, si fa riferimento a un concetto più simile a contrassegno o identificatore. Uno dei tag più noti è sicuramente l’hashtag (#), che avrai già visto su Twitter, Instagram & co., con il quale si categorizzano i contenuti, rendendoli rintracciabili tramite la parola che viene taggata. Ciò significa che in un tag vengono raggruppati contenuti simili che gli appartengono. Anche nell’e-mail marketing si possono circoscrivere ulteriormente contenuti, siano questi foto, video, testi, prodotti o anche persone, ricorrendo appunto al tagging, e ripartendo così i gruppi di destinatari.

Perché ricorrere al tagging nell’e-mail marketing?

Per il tuo e-mail marketing i tag possono avere valore aggiunto, andando ad alleggerire il processo di classificazione dei destinatari e permettendo la differenziazione. I vantaggi sono tantissimi:

  • è possibile raggruppare i destinatari sulla base dei tag
  • ci si rivolge solo a una parte dei destinatari, e allo stesso tempo si evitano doppioni
  • si alleggerisce la struttura e la ricerca dei dati sui destinatari
  • i destinatari diventano più “umani” e acquisiscono caratteristiche più individuali
  • l’approccio è più mirato e si evitano sprechi di tempo
  • Quali sono concretamente i campi di applicazione dei tag?

    Già a partire dal momento di iscrizione alla newsletter si possono inserire dei tag sul destinatario che vanno a dare inizio all’invio delle newsletter. In alternativa puoi suddividere i tuoi iscritti sulla base di chi apre e chi non apre la tua newsletter. Più i destinatari interagiranno con le tue newsletter, più sarà facile suddividerli per tag, con lo scopo quindi di raggruppare i contatti e offrire loro contenuti mirati. L’e-mail marketing basato sui tag può essere sfruttato nelle sue potenzialità in diversi settori:

  • raccomandare particolari prodotti del tuo shop quando i destinatari cliccano su determinate categorie, segmenti di prezzo, colori, modelli o materiali
  • click sui post dei magazine online corredati di tag (suddivisi per quelle categorie tematiche che interessano ai tuoi iscritti)
  • suddivisione degli iscritti in diversi livelli di conoscenza/esperienza (principianti vs. avanzati per seminari, workshop, tecnologie…)
  • Catene di automazione di successo con il tagging

    Combinare due funzioni utilissime come tag ed e-mail automation può essere la scelta vincente per il successo della tua newsletter!
    Un esempio: sul tuo sito c’è un nuovo iscritto alla newsletter. Se questa persona ha dato conferma via Double-Opt-In, le verrà assegnato un tag (p.e. “Iscrizione alla newsletter sul tuo shop online”) automaticamente su CleverReach®. Questo tag, inoltre, aziona la catena di automazione che vuoi inviare ai tuoi nuovi contatti (p.e. la welcome campaign). Il vantaggio: i destinatari di questa catena di newsletter sono soltanto quei contatti che ricevono il nuovo tag. Questo significa che i contatti più vecchi non riceveranno nuovamente queste informazioni.

    Sotto “Funzionalità” puoi trovare una guida passo a passo sull’importazione dei trigger tag per la tua e-mail automation.

    È inoltre possibile aggiungere automaticamente nuovi tag all’interno della catena di automazione. Questi sono fondamentali per ricostruire il comportamento dei tuoi lettori e reagire di conseguenza. Come abbiamo sottolineato nel paragrafo precedente, puoi suddividere i destinatari attivi da quelli passivi e inviare loro informazioni diversificate via e-mail. O, ancora, puoi scoprire i loro interessi sulla base dei click nella newsletter e inviare quindi contenuti e offerte mirati.

    Conclusioni

    Con il tagging l’e-mail marketing si fa personalizzato. Potrai concretamente vedere risultati in quelle campagne dove i destinatari saranno suddivisi per tag, ai quali avrai scritto e-mail separate. Grazie ai tag le informazioni vengono veicolate solo dove desideri. Trasforma i tuoi destinatari in qualcosa di più di semplici indirizzi e-mail…dai loro una personalità!


    eleonora gravina

    Eleonora si occupa di marketing e comunicazione per CleverReach® Italia.