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Comparare mele e pere non ha senso. Fare A/B testing sì.

Tempo di lettura 2 min.

Sicuramente non tutto può essere comparato, ma quando si tratta delle tue newsletter sì.

Tutto questo ti suona familiare? Stai lavorando alle tue newsletter e ti stai sforzando di trovare un oggetto migliore e accattivante…e finalmente credi di aver avuto un’idea brillante e magari sei anche soddisfatto dell’originalità del tuo oggetto. A questo punto invii la newsletter…ma scopri che l’open rate è molto basso.

Per quale motivo? Erano tutti in vacanza o a letto con una brutta influenza? I destinatari non avevano gli occhiali? O forse l’ora di invio e l’oggetto erano sbagliati? Cosa avrei potuto fare in alternativa? Domande su domande: ti convinci di non conoscere ancora il mondo delle newsletter.

Bene, abbiamo buone notizie per te. Innanzitutto, non sei il primo a sperimentare questo problema e, secondo, c’è un metodo che puoi utilizzare per ottimizzare le tue future newsletter.

La risposta alle tue domande è l’A/B testing.

Cos’è esattamente l’A/B testing?

Gli A/B test sono la chiave per aumentare l’open rate delle tue newsletter: offrono innumerevoli possibilità di ottimizzazione e permettono di inviare due versioni differenti a due gruppi di destinatari diversi nello stesso momento. L’A/B test ti mostrerà quale versione ha avuto un miglior riscontro o è stata aperta o ha avuto un open rate maggiore. Puoi testare qualsiasi cosa: oggetto, immagini o design adattarli e ottimizzandoli per le tue future newsletter.

Come funziona un A/B test?

Esistono diversi tipi di A/B test, a seconda dei tuoi obiettivi. Facciamo un esempio: vuoi identificare l’oggetto migliore per le tue newsletter, che sia accattivante e che ti permetta di ottenere un open rate più alto. Per farlo puoi inviare due versioni differenti al 10% dei tuoi destinatari. Una volta ottenuto il risultato, dell’open rate, puoi inviare la versione che ha riscosso più successo al restante 80% degli iscritti. Fantastico, vero?

Quali sono i vantaggi dell’A/B testing?

Con l’aiuto dell’A/B test, puoi capire velocemente se la tua newsletter funziona. I risultati ti permettono di applicare la conoscenza appena acquisita alle future newsletter. Nel lungo periodo avrai performance migliori e potrai concentrarti sui risultati positivi evitando di ripetere errori.

Cosa posso testare?

Puoi testare praticamente qualsiasi cosa: dal design e posizione della “Call-to-Action” a contenuti, colori e molto altro.

Gli elementi più importanti da testare sono:

  • Oggetto
  • Contenuto (testi, immagini e design)
  • L’ora di invio
  • Ti consigliamo di partire testando due variabili di un elemento alla volta. La prima volta potresti inviare, per esempio, due varianti differenti di oggetto. La volta successiva testa l’indirizzo nella newsletter (indirizzo personalizzato), poi due differenti varianti di testo, e così via.

    Vantaggi

    Con l’A/B test, puoi capire se la tua newsletter funziona e quale variante riscuote più successo. Presto ti accorgerai che la nuova conoscenza acquisita ti avrà reso più sicuro nella creazione di newsletter permettendoti di ottenere open e click rate più alti.

    Nella seconda parte ti spieghiamo nel dettaglio come sfruttare al massimo l’A/B test. Leggila ora!


    Giulia Cuccu

    Giulia si occupa di marketing e comunicazione per CleverReach® Italia.