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E-mail di recupero carrello: ricorda agli utenti di completare l’acquisto!

Tempo di lettura 5 min.

Ci sono diversi motivi legati all’abbandono del carrello: un customer journey troppo lungo fino al checkout e costi nascosti sono spesso le cause alla base di un acquisto non portato a termine. Che cosa fare però se, nonostante la trasparenza sui costi e un processo di checkout user-friendly, gli utenti abbandonano comunque il carrello?

Con le e-mail di carrello abbandonato di CleverReach® è possibile riportare i clienti persi sul tuo shop online.

Nell’abbandono del carrello si nasconde un importante potenziale di vendita

Quando il cliente riempie di articoli il suo carrello, ma poi non li acquista, si parla di abbandono del carrello (in inglese: Abandoned Cart). Nei negozi fisici succede meno, dato che, se gli articoli sono già stati scelti, nella maggior parte dei casi vengono acquistati in cassa.

Al contrario, nell’e-commerce l’abbandono del carrello avviene molto più spesso. In media solo il 30% di tutti i carrelli iniziati arrivano al checkout, mentre il restante 70% viene abbandonato, causando la perdita di potenziali vendite. Ed è proprio qui però che si cela un ampio potenziale da sfruttare con una semplicissima e-mail di recupero carrello.

Con un open-rate del 45% e un click-rate del 21% in media, un’e-mail mirata di recupero carrello è in grado di catturare l’interesse del destinatario. Il motivo? Questa newsletter è davvero utile per loro, in quanto spesso cambiano idea con poco preavviso sui prodotti da acquistare, ma comunque sono poi felici nel ricevere un reminder su quanto hanno lasciato nel carrello. Le newsletter di recupero carrello portano fino all’11% di conversioni ed è per questo uno dei principali motori per aumentare il fatturato, da inserire nella strategia di comunicazione per il tuo shop online!

Consiglio extra: Vale la pena testare il momento migliore in cui inviare l’e-mail di recupero carrello: se pensato esattamente per la tua audience, il conversion rate potrebbe aumentare fino quasi a raddoppiare.

E-mail di recupero carrello e GDPR: stanno bene insieme?

Si tratta di una domanda frequente: la riattivazione del carrello abbandonato tramite newsletter è permessa dalla legge? Per poter inviare l’e-mail di recupero carrello sono necessari solo i dati di contatto (e l’indirizzo e-mail) del destinatario. In teoria è possibile inviare e-mail simili a tutti i clienti registrati nel tuo shop.

Tuttavia anche per le e-mail di carrello abbandonato bisogna seguire le stesse regole valide per l’invio di newsletter regolari: la registrazione allo shop o l’acquisto sul tuo sito non significano automaticamente che il cliente desidera essere contattato con messaggi di marketing. Certo, in relazione a queste e-mail si può argomentare con l’interesse legittimo, lo stesso che permette di proporre prodotti simili al cliente dopo l’acquisto. Bisogna essere però in grado di dimostrare come si definiscono “suggerimenti di prodotti simili” e che sussiste interesse legittimo da parte del cliente.

Il fatto che il cliente si sia registrato sul tuo shop e abbia magari già acquistato qualcosa non è sufficiente come spiegazione per l’invio di un’e-mail di recupero carrello. Per questo ti devi assicurare che ci sia un permesso esplicito da parte del cliente all’invio di messaggi di marketing – puoi ottenerlo nel momento di registrazione alla newsletter. Inserisci inoltre nella dichiarazione sulla tutela dei dati quali sono le informazioni che intendi inviare ai tuoi destinatari: in questo modo sarai sicuro per tutto ciò che riguarda la GDPR!

Arricchire le e-mail di recupero carrello con CleverReach®

Per coprire questo passaggio importante del customer journey, CleverReach® offre una nuova feature: il flow di automazione per il recupero carrello!

Nell’automation-center THEA troverai sin da subito un nuovo trigger pensato per le e-mail di recupero carrello: inseriscilo all’inizio di una nuova catena di automazione per dare il via al flow. Per permettere l’invio della newsletter avrai bisogno del tuo Store-ID, in modo tale che la newsletter venga inviata solo a chi ha abbandonato il carrello.

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Per rendere tutto ancora più semplice puoi utilizzare l’automazione di abbandono carrello già pre-installata (che trovi alla voce workflow esteso), nella quale troverai il trigger e il template e-mail corrispondente: a te non resterà altro che inserire le informazioni che desideri e attivare la catena!

L’automazione del carrello abbandonato è attualmente disponibile solo per i clienti Shopify: qui puoi trovare la guida completa per arricchire la tua newsletter di recupero carrello nel tuo store su Shopify. Nei prossimi mesi questa funzione sarà ampliata anche alle altre integrazioni per shop system di CleverReach®. Puoi però collegare il tuo shop con CleverReach® anche via REST API e arricchire ulteriormente la tua automazione di recupero carrello.

E-mail di recupero carrello: esempi di best practice

Vuoi creare la tua e-mail di recupero carrello personalizzata e hai bisogno di un’ispirazione? Abbiamo raccolto alcune idee e best practice delle newsletter di alcuni shop online qua sotto.

Screenshot: Automazione di recupero carrello di Douglas

Nel primo esempio di Douglas sono state fatte diverse cose giuste: il cliente viene chiamato per nome e viene mostrato l’intero contenuto del carrello corredato di immagini, descrizioni e prezzi. È particolarmente bello il fatto che questa e-mail transazionale abbia un design identico alle altre newsletter di marketing dello shop.

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Screenshot: Reminder del carrello di Society6

Lo shop per interni Society6 ricorre a un’altra tipologia di e-mail di recupero carrello: una volta che si abbandonano carrello e shop, il cliente viene informato del fatto che il contenuto verrà conservato per due giorni. Questo crea nel destinatario un senso di urgenza – ha ancora a disposizione 48 ore di tempo per completare il checkout. Come incentivo ulteriore viene offerto poi un codice sconto del 30%…che forse permette di evitare di mostrare il contenuto del carrello. Con uno sconto così!

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Screenshot: In questo modo Adidas riporta i clienti sul suo shop

Adidas ricorda l’abbandono del carrello con una newsletter dall’oggetto divertente e dal contenuto idoneo: con “Sorry about your Wi-Fi” (“Mi dispiace per il tuo Wi-Fi”) si sposta la colpa dal cliente al Wi-Fi – sicuramente non ha abbandonato il carrello con cattive intenzioni, ma è semplicemente Internet che è saltato. Un altro punto a favore: il prodotto salvato non viene soltanto mostrato all’interno della newsletter di recupero carrello, ma viene arricchito anche delle recensioni positive degli altri clienti.

Screenshot: Esempio di Newsletter di Target

Nell’ultimo esempio di Target l’e-mail di carrello abbandonato viene utilizzata per informare il cliente sulla riduzione di prezzo di un prodotto inserito nel carrello: si tratta di un forte inventivo a completare l’acquisto! E qualora non dovessero esserci i prodotti giusti nel carrello, l’utente potrà trovare nella newsletter prodotti alternativi come suggerimenti di articoli che potenzialmente potrebbero piacergli.

Ora hai tutti gli strumenti per creare l’e-mail di recupero carrello perfetta!

Segnati tutti i punti di questa checklist per portare il cliente nuovamente sul tuo shop:

  • Chiama per nome il cliente nell’oggetto
  • Mostra il contenuto del carrello
  • Sfrutta le recensioni positive dei clienti per presentare il prodotto in maniera ancora più accattivante
  • Attiva un senso di urgenza con prodotti a disponibilità ridotta od offerte limitate
  • Usa un codice coupon per invogliare ulteriormente all’acquisto
  • Invia le e-mail di recupero del carrello solo agli iscritti alla newsletter

Amore a seconda vista: scegli le e-mail di recupero carrello per aumentare le vendite!

Poco importa il motivo per il quale il tuo cliente abbia abbandonato il carrello: dagli l’opportunità di innamorarsi di nuovo dei prodotti che ha inserito nel carrello facendoglieli rivedere! Le e-mail di recupero carrello lo rendono possibile – invia agli indecisi un’e-mail con il contenuto del carrello abbandonato al momento giusto. Combinata a un codice sconto, ti permetterà di recuperare con estrema facilità clienti che pensavi essere persi!


Sabine Kowalski arbeitet als Content Spezialistin bei CleverReach®. Privat bloggt sie über Mode, Nachhaltigkeit und alles zum Thema Selbermachen.