Tendenze dell’email marketing 2020: supporto per una strategia ottimale

Mareike Juds
Head of Marketing & Communication

Supporto per la strategia ottimale

Inviare la campagna email marketing perfetta al gruppo target giusto e al momento giusto: questo è il sogno di ogni azienda che si occupa di email marketing. All’inizio del nuovo anno, la domanda sorge spontanea: cosa può essere migliorato e cosa deve essere evitato? Di seguito abbiamo riassunto 5 tendenze dell’email marketing a cui gli utenti dovrebbero prestare attenzione nel 2020.

Il minimalismo come antipasto

Le aperture delle newsletter da mobile sono in aumento da qualche tempo: la maggior parte delle email viene aperta da dispositivi mobili piuttosto che da desktop. Tuttavia, la percentuale di aperture da mobile è già aumentata del 23% lo scorso anno e la tendenza è in crescita. Questo ha portato a un’accelerazione dell’ottimizzazione dei dispositivi mobili in quasi tutti i canali di marketing digitale. Un motivo in più per concentrarsi ancora di più sulle campagne ottimizzate per i dispositivi mobili nel 2020.

Non si tratta solo del responsive design, che da anni detta le tendenze dell’email marketing, ma anche delle circostanze di apertura di un’email tramite dispositivi mobili. Il tempo e l’attenzione che i destinatari possono dedicare alla visualizzazione di un’email sul proprio smartphone è molto più breve rispetto a quello di un dispositivo desktop. I destinatari sfogliano le email più che leggerle intensamente. La visualizzazione su schermi molto più piccoli, anche con design ottimizzati in modo responsivo, deve essere presa in considerazione per il successo del mailing: solo ciò che può essere assorbito in un periodo di tempo così breve verrà cliccato. Anche nella progettazione dei pulsanti si deve tenere conto di questa interazione con le dimensioni delle dita e la diversa manipolazione, altrimenti i destinatari potrebbero non completare l’acquisto nonostante l’apertura e i contenuti orientati al gruppo target perché il layout ostacola i loro piani.

Gli utenti dovrebbero quindi essere pronti a ottimizzare ulteriormente il layout e il design per le aperture mobili nel prossimo anno, per evitare il churning dei clienti. Si consiglia un design semplice e minimalista. Pensate piuttosto a stuzzichini che chiunque possa accedere rapidamente e digerire facilmente, anche se è in movimento. Di quali informazioni potete fare a meno per facilitare al massimo la decisione d’acquisto dei destinatari? Potete anche offrire questi contenuti, suddivisi in design e testo, con una frequenza maggiore, invece di bombardare regolarmente i destinatari con email lunghe e complesse.

Apprendimento automatico e intelligenza artificiale

Negli ultimi anni, fornitori e utenti hanno gradualmente esplorato le possibilità dell’intelligenza artificiale (AI) e dell’apprendimento automatico, ma l’argomento raggiungerà il livello successivo nel 2020. Mentre le attuali possibilità di influenzare l’email marketing e la comunicazione diretta sono ancora limitate all’analisi dei modelli comportamentali e alla determinazione dei tempi di invio ottimali, nonché all’acquisizione e all’elaborazione di informazioni da figure chiave rilevanti, in futuro i programmi saranno in grado di occuparsi di una parte sempre maggiore della comunicazione tra utente e destinatari. L’IA sta cercando di cambiare completamente e ottimizzare il livello di rilevanza che i marketer possono offrire ai consumatori e dovrebbe fornire un supporto significativo all’utente.

Si stanno già integrando sempre più funzioni che facilitano la decisione dell’utente in merito alla personalizzazione e all’invio e che, in ultima analisi, potrebbero essere in grado di prendere completamente in mano la decisione. Sulla base dei valori empirici delle campagne passate, l’indirizzamento dei destinatari può essere sempre più individualizzato grazie all’apprendimento automatico. La parte intelligente è il modo in cui i sistemi di intelligenza artificiale imparano dai comportamenti precedenti per modellare le campagne future. In particolare, i marchi con pubblici diversi o con un ampio portafoglio di prodotti possono trarre vantaggio dalla selezione dinamica dei contenuti da parte dell’IA. I sistemi che operano sulla base dell’IA devono anche avere a disposizione una quantità di dati e informazioni altrettanto grande, sulla base della quale possono essere accettate e prese le decisioni preferite. Una delle sfide più importanti sarà quella di reperire tali dati dai destinatari nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati e di segmentare e ottimizzare con successo le campagne sulla base di informazioni esistenti e non , a seconda del gruppo target.

L’automazione

L’apprendimento automatico e l’IA vanno di pari passo con l’automazione generale, che nel prossimo anno diventerà sempre più importante in tutte le aree dell’email marketing. I diversi clienti possono essere classificati e guidati attraverso sequenze di mailing appositamente definite che hanno dimostrato di avere un’alta probabilità di raggiungere il target. L’automazione del marketing consiste nel fornire i contenuti più rilevanti al momento più opportuno a una persona o a un gruppo specifico, che si tratti di clienti esistenti o potenziali. Le tecnologie di automazione consentono di realizzare campagne di newsletter automatizzate. Tali funzioni si concentrano in particolare sui già citati mailing “trigger”, che innescano una sequenza di azioni da parte dei destinatari, come la prima registrazione, un acquisto o una prenotazione effettuata. Le mailing possono essere inviate in momenti specifici del ciclo di vita del cliente. A seconda dei requisiti, del settore e del gruppo target, è possibile automatizzare diversi scenari ed email.

L’ideale generale per le future campagne email marketing potrebbe essere un sistema che non solo mostri al mittente quali elementi sono stati decisivi per il successo con uno specifico gruppo target in base ai valori determinati dalle campagne passate, ma anche che crei automaticamente e autonomamente nuove campagne e le invii a gruppi target specifici. Anche se questo probabilmente supererà le possibilità del 2020, gli utenti dovrebbero tenere d’occhio le nuove funzioni in questo settore, poiché avranno un impatto fondamentale sul lavoro nell’email marketing.

Contenuti generati dagli utenti

Il contenuto generato dagli utenti (UGC) è una forma di contenuto creato dai destinatari e dagli utenti finali del prodotto. Si tratta di testi sotto forma di recensioni, dichiarazioni orali o anche video, se disponibili. Molti altri canali di marketing traggono già vantaggio dai contenuti generati dagli utenti, in quanto sono particolarmente adatti a raggiungere e convincere nuovi potenziali clienti quando vengono diffusi da familiari, amici o persino da personaggi noti che parlano a favore di un marchio come testimonial. Se motivate i vostri clienti a contribuire con contenuti per le campagne di email marketing e le newsletter o incorporate le recensioni esistenti come testimonianze dei clienti nella prossima campagna, promuoverete l’autenticità del vostro marchio e migliorerete di conseguenza la conversione.

La fiducia nelle voci degli altri clienti depone a favore di questo approccio, poiché l’82% dei consumatori considera le recensioni di altri utenti particolarmente preziose e il 70% di tutti i consumatori presta attenzione alle valutazioni o alle recensioni prima di prendere una decisione di acquisto, come dimostra 3dcart . Quindi, ciò che funziona per l’e-commerce in generale può e deve essere utilizzato anche nell’email marketing per rafforzare la credibilità e incoraggiare gli acquirenti ad agire. C’è anche il vantaggio che è facile ricevere feedback diretti dagli utenti all’interno di una campagna email. Piccoli moduli integrati possono, ad esempio, consentire un feedback immediato rispondendo a una semplice domanda nella newsletter, senza quindi richiedere una nuova azione reattiva, oppure, per un feedback più dettagliato, il destinatario potrebbe essere indirizzato a una landing page con un sondaggio più completo.

Va notato che gli utenti non devono essere sopraffatti se si desidera un feedback. Sondaggi troppo lunghi possono apparire macchinosi e richiedere molto tempo, scoraggiando i destinatari. Anche il momento giusto per richiedere le informazioni è un vantaggio. Date all’utente il tempo necessario prima di chiedere un feedback generato dall’utente. Anche in questo caso, i messaggi di posta elettronica e le altre opzioni di automazione possono essere d’aiuto. In definitiva, la maggior parte degli utenti ha bisogno di un incentivo per condividere un feedback così rilevante. Per alcune aziende è più facile di altre incoraggiare gli utenti a fornire feedback. L’aggiunta di gamification o interattività all’interno di una campagna email o l’incentivazione della partecipazione con sconti o ribassi possono essere d’aiuto.

Interazione tramite AMP

La combinazione di reattività e interattività può essere una sfida anche per gli email marketer più esperti. Se in origine l’interazione era inserita nelle newsletter come effetto di intrattenimento, dal 2020 sarà utilizzata in modo più funzionale per aumentare il coinvolgimento. Ciò sarà favorito dall’implementazione di AMP per le email, una caratteristica avviata e ulteriormente sviluppata da Google. I mittenti potranno integrare componenti AMP nelle loro campagne email e nelle newsletter. Le moderne funzioni delle app vengono così integrate nelle newsletter e promuovono l’interazione. L’email in sé ha spesso ancora una funzione e un design molto classici, poiché i contenuti che possono essere trasmessi in essa sono a volte molto limitati. Per sostituire questa staticità con un componente dinamico, le email AMP possono migliorare e modernizzare l’interattività grazie a un supporto aggiuntivo.

L’impegno e l’interesse di una forza trainante come Google dimostra chiaramente che l’email come canale di comunicazione rimane vitale e persino innovativo. Anche se il formato e il design possono cambiare grazie alle varie integrazioni di AMP, le fondamenta della campagna email e newsletter rimangono una misura convincente su cui vale la pena investire.

L’anno 2020 nelle email

Gli studi attuali mostrano che l’email marketing rimane la forza più importante nel marketing online con il 95,4% degli utenti di oltre 5.000 aziende top nella regione DACH. Dal punto di vista dei marketer, l’email è ancora lo strumento di comunicazione più efficace per un marketing diretto redditizio. Proprio quest’anno, il ritorno sull’investimento (ROI) sarebbe addirittura aumentato leggermente, raggiungendo il 42:1. In termini di ROI e di costi-benefici, l’email marketing può quindi continuare a essere percepito come il leader, che può anche espandere la sua posizione nel prossimo anno attraverso approcci innovativi.

alla luce delle tendenze citate, il 2020 sarà più minimalista, più veloce, ma anche più intelligente e più personalizzato. Il comportamento dei consumatori e dei destinatari è la bussola che i marketer devono seguire e quindi lo sviluppo di campagne efficaci.


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